Parliamo di Mindful Eating

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Il termine Mindful Eating può essere tradotto in italiano come Alimentazione Consapevole, ovvero la capacità di portare piena attenzione e consapevolezza all’esperienza alimentare. Cosa significa? Nella stragrande maggioranza dei casi, quando ci sediamo a tavola, il nostro modo di mangiare è fortemente influenzato dai nostri pensieri, da preconcetti sull’alimentazione, e dalle nostre emozioni.


Ti sarà capitato di:

  • fare un pasto rimuginando su qualcosa di sgradevole successo poco prima, o di avere la testa proiettata verso una situazione futura… insomma, di avere la testa ovunque tranne che nel momento presente!
  • mettere sotto i denti qualcosa solo perché eri annoiata, nervosa o arrabbiata.
  • seguire il menù pre-impostato della dieta del momento, seguendo regole rigide e ignorando tutti i segnali del tuo corpo. Magari hai passato giorni a petto di pollo e insalata scondita (anche se proprio non ti piacciono), solo perché eri convinta che quello fosse il modo migliore per ottenere i risultati che desideri.

Ma il tuo corpo cosa diceva? Tu dov’eri?


Ti sei mai chiesto/a cosa significhi per te avere fame o sentirti sazia? O che tipo di fame sta guidando la tua scelta? Perchè si, ci sono ben 9 tipi di fame e tutte hanno il diritto di essere soddisfatte.

Mangiare in modo consapevole significa imparare ad essere presenti durante il pasto, ascoltando i segnali del nostro corpo relativamente alla quantità e qualità di cibo necessaria senza giudizio

Imparando a monitorare le richieste interne del nostro corpo possiamo smettere di torturarci, essere ipercontrollanti e colpevolizzarci perché una volta costruita una solida base di fiducia con i nostri bisogni non sarà più necessario vigilare in continuazione ciò che si mangia.

La Mindful Eating non è una dieta e non è un programma di perdita di peso ma è un buon alleato se stai seguendo un piano alimentare con un professionista per far diventare la sana alimentazione il tuo stile di vita.


Con l’alimentazione consapevole, infatti, si crea un equilibrio tra “saggezza esterna” (educazione alimentare) e “saggezza interna” ( segnali interni di fame e sazietà), ed è proprio questo equilibrio, che ti da la libertà di gustare il cibo, rispettare le esigenze del corpo scegliendo cosa mangiare e fermandoti quando ti senti sazio o hai soddisfatto una voglia. Questo ti permetterà di mantenere i risultati raggiunti a lungo termine senza nessuna fatica.

Ti sei mai chiesto perché le diete con te non funzionano?

Si stima che il 96% delle persone che intraprendono una dieta riprende tutto il peso perso entro due anni. La perdita di peso, in assenza di patologie specifiche, è questione di matematica. Se segui un piano alimentare ipocalorico e fai esercizio fisico si induce una perdita di peso, ma perché questo a volte non basta?

Perchè abbiamo indotto un cambiamento solo nel corpo e non nella mente!!!

Cosa significa? Che nella maggior parte dei casi non è la dieta sbagliata ma soprattutto non sei sbagliato/a tu!!! Semplicemente degli ostacoli di tipo cognitivo ed emotivo si sono intromessi tra te e la tua alimentazione.
Il percorso di Mindful Eating ti aiuta ad identificare i tuoi ostacoli e capire come superarli. L’alimentazione consapevole è un modo del tutto nuovo di guardare la nostra relazione con il cibo, raccogliendo un ampio numero di prospettive scientifiche su come il corpo e la mente si regolano. Non si basa sulla forza di volontà o il rigido autocontrollo ma consiste nel raggiungere un equilibrio attraverso la cura di sè e l’autoregolazione.

Qual’è la differenza tra autocontrollo e autoregolazione?

Con la forza di volontà e l’autocontrollo hai sempre voglia di continuare a mangiare ma ti imponi di fermarti.

Con l’autoregolazione eserciti un controllo conscio comprendendo di non avere più fame o di non ricavare più particolare piacere dal cibo, quindi decidi semplicemente di smettere. Non c’è un grosso sforzo, perché potrai sempre tornare a mangiare in un secondo momento se avrai ancora fame, e il piacere sarà perfino superiore.

Come può aiutarti il percorso di Mindful Eating?

Il percorso di Mindful Eating è finalizzato al miglioramento del comportamento alimentare e più in generale allo sviluppo di un più salutare ed equilibrato atteggiamento verso il cibo. E’ un percorso pratico e trasformativo.

Se sei stufa di vedere la tua vita condizionata dal cibo, stanca di saltare di dieta in dieta senza mai poter mantenere i risultati, scoraggiata di rifugiarti nel cibo alla minima emozione, potrebbe essere il percorso adatto a te!

Il percorso si fonda su tre pilastri:

Mindfulness

Il termine “Mindful” è diventato molto celebre negli ultimi anni, e anche senza sapere esattamente il significato preciso quasi chiunque sa collegarlo a termini quali “tranquillità“, “pace” o “equilibrio“.
In realtà Mindful significa “pienezza della mente” è consiste nel prestare attenzione al momento presente senza giudicarlo nè commentarlo ma semplicemente vivendolo. Durante il percorso la pratica meditativa viene introdotta gradualmente ponendo maggiore enfasi ai temi della consapevolezza di sé, dell’auto- accettazione, della compassione non giudicante e della disattivazione del “pilota automatico”.

E’ proprio attraverso la Mindfulness che è possibile capire meglio i segnali del proprio corpo e costruire un rapporto più equilibrato e completo con se stessi.

Esercizi di Alimentazione Consapevole

Durante ogni incontro paziente e terapeuta si approcciano ad un cibo specifico con esercizi mirati che includono i seguenti obiettivi:
• consapevolezza delle sensazioni fisiche di fame ed i diversi tipi di sazietà
• mangiare con consapevolezza tutte le tipologie di cibo
• riuscire a trarre piacere da piccole quantità di cibo
• imparare a fare scelte di cibo consapevoli
• consapevolezza delle qualità non nutritive di alcuni cibi.

Psicoeducazione

Ogni incontro ha un tema specifico che viene affrontato attraverso contenuti didattici che permettono di prendere consapevolezza di:

  • bias cognitivi che si attivano di fronte al cibo (pensiero dicotomico, l’attenzione selettiva, il catastrofismo, le affermazioni prescrittive, il doppio standard valutativo per sé e per gli altri, l’effetto violazione del controllo);
  • comportamenti condizionati (ad esempio, “Mangia tutto quello che hai nel piatto”, “Se rifiuto questo cibo penserà che non ho gradito”, ecc.);
  • meccanismi di regolazione ipotalamica in piena connessione con i meccanismi di fame/sazietà , i nove tipi di fame e il livello di soddisfazione delle papille.

Spero che questo articolo ti sia stato utile, se hai ulteriori domande o hai bisogno di chiarimenti non esitare a contattarmi.

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